Vanessa Ferrari: «Torno e vinco Sarò a Londra nel 2012»
La stella della ginnastica artistica dopo l’operazione al piede è pronta per il rientro
BRESCIA (5 febbraio) - Il dolore e le delusioni degli ultimi mesi appartengono al passato. Vanessa Ferrari, la farfalla della ginnastica azzurra, è pronta a ripartire. Lo scorso giugno la piccola Vany è stata operata dopo un travagliato periodo di cure e di attese al piede destro dal dottor Zattoni che ha ripulito il tendine d’Achille ed eliminato una tuberosità ossea congenita sul calcagno. Da dicembre la Ferrari ha ripreso in pieno. «Venticinque ore la settimana, e sto ritornando al mio peso», dice la bimba d’oro che pur allenandosi, ma non come prima, era ingrassata dieci chili. «Tra poco ritorno in gara - spiega - per la prima prova del campionato italiano di serie A». Gareggerà al Mandela Forum di Firenze, il prossimo 20 febbraio. Per lei niente completo, solo trave e parallele.
All’orizzonte, un po’ lontano a dire il vero e per questo Vany non ne vuole parlare, un sorriso e via ammettendo che ci pensa eccome, ci sono le Olimpiadi di Londra 2012. Firenze è il primo passo.
Diciannove anni, campionessa che ha conquistato il primo oro femminile della ginnastica con il successo nel concorso generale nel 2006 al Mondiale di Aahrus, la Ferrari a inizio 2008 guardava con ambizione alle Olimpiadi di Pechino. Poi il tendine ha preso a fare le bizze, doleva e la costringeva a rimanere ferma. Così, in Cina è andata una Ferrari non al meglio. Anzi, ha rischiato di non partire neppure. E’ finita undicesima, lei che sognava il podio. «Non stavo bene, non potevo chiedere di più», dice Vanessa che guarda avanti e prova fino alla noia i suoi esercizi seguita dall’occhio attento di Enrico Casella, l’allenatore che l’ha scoperta e la allena con passione.
«Gli Europei (a Birmingham dal 28 aprile al 2 maggio, ndr) sono il primo traguardo. Ho ripreso a dicembre a pieno ritmo. Se sto bene, faccio bene». Per la piccola Vanessa c’è solo la palestra. Ha smesso anche di studiare per dedicarsi solo allo sport. Si allena a Brescia, al Palalgeco, abita a due passi dalla città con la mamma Galia anche se nei primi sei mesi, lasciata Genivolta, paese alle porte di Cremona, un po’ in lite con tutti, genitori compresi, aveva scelto di stare da sola alla foresteria, la Casa Iveco, della palestra dove si allena. Vany non pensa ad altro che alla ginnastica, ai suoi esercizi, impaziente di ritrovare l’all-around. Inutile chiedere perché le ragazze italiane vincono più degli uomini. «Non lo so», è la sua candida risposta. Aggiunge: «Io sto in palestra».
Come dire: penso solo a me, ai miei esercizi.
Il mondo di Vanessa è l’amata ginnastica. «Quando ho tempo, se non ho troppo da fare, la sera esco. Ma non sempre» racconta l’azzurra che da qualche mese è legata con il collega Andrea Cingolani. «Il calcio? Non lo seguo quasi mai». Non si interessa neppure di politica, dalla quale si tiene a distanza. «Non è questione di destra o di sinistra. Tutti, di qua o di là, fanno sempre quello che vogliono e che gli fa più comodo». Da qualche mese, dopo una lunga attesa, contrattempi legati anche alla sua salute, la Ferrari indossa la divisa, recluta dell’Esercito. Scelta di vita, la sua. «E’ il mio lavoro, ho deciso così per assicurarmi il futuro. La ginnastica, sapete, non dà molti soldi».
Dopo Pechino 2008, Vanessa ritorna in gara dopo una lunga assenza. L’ultima gara risale al 2009, i campionati Assoluti di fine maggio, dove ha vinto l’oro mentre poco prima aveva gareggiato agli Europei di Milano prendendo l’argento nel corpo libero, battuta dall’inglese Elizabeth Tweddle. Assoluti 2010, Europei a Birmingham ma il vero traguardo della stagione a fissato a ottobre. «A Rotterdam ci sono i Mondiali...», dice Vay facendo capire che in Olanda ha intenzione di brillare.
Sono contenta!! Speriamo bene, si merita questo e altro!! (: